La Panchina dei Delfini nasce dall’incontro tra formazione, artigianato e visione urbana. Realizzata in occasione della MAS Week 2024 – Taranto International Workshop, l’opera è stata donata alla città di Taranto come gesto collettivo di cura e restituzione dello spazio pubblico.

Il progetto è stato sviluppato dagli studenti del corso di Architettura dell’Università degli Studi della Basilicata, sotto la guida della Prof.ssa Chiara Rizzi, dell’Arch. Ilia Celiento e dell’Arch. Benedetta Tagliabue dello studio EMBT Architects, con il supporto tecnico e progettuale dell’arch. GianMarco Ruocco. Gli studenti hanno partecipato attivamente a tutte le fasi del processo, dall’ideazione del concept fino alla costruzione e all’installazione finale, trasformando un’idea progettuale in un intervento concreto nello spazio urbano.

La panchina interpreta uno dei simboli più profondi dell’identità tarantina: i due delfini che nuotano sullo specchio del mare, immagine che attraversa la storia e l’immaginario della città. Questa figura viene tradotta attraverso un linguaggio di design contemporaneo, in dialogo con la ricerca progettuale di EMBT Architects, dove forma, movimento e materia si fondono in un equilibrio dinamico.

Le linee dell’arredo evocano il fluire dell’acqua e il gesto sinuoso dei delfini, trasformando la panchina in una piccola architettura urbana capace di accogliere e raccontare una storia.

Non solo un elemento funzionale, ma un frammento di paesaggio, pensato per generare incontro, sosta e contemplazione.

Il progetto porta con sé anche un messaggio di attenzione e responsabilità verso l’ambiente, tema centrale per una città come Taranto, profondamente legata al mare e ai suoi ecosistemi. Il delfino diventa qui simbolo di equilibrio tra uomo e natura, richiamando l’importanza della tutela del patrimonio naturale e della salvaguardia delle acque che definiscono l’identità del territorio.

Attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti, il workshop ha promosso una visione dell’architettura come strumento di consapevolezza e trasformazione, capace di generare non solo spazi ma anche valori condivisi. In questo senso, la panchina diventa un piccolo manifesto urbano: un invito a prendersi cura dei luoghi, del mare e della comunità che li abita.

Il progetto è stato sostenuto da Green2030 srl e realizzato da Artigiana Architettura, grazie alla collaborazione tra studenti, progettisti e artigiani che hanno contribuito a dare forma a questo gesto collettivo dedicato alla città.

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